myTermoli-->myNews.it
 Cattedrale... di Fotogramma
 


Il mio paese nativo Termoli Non dimenticherò Non dimenticherò mai… il cinguettio degli uccelli, in primavera il fruscio delle foglie e la brezza del vento in autunno Non dimenticherò mai… il sole come un fuoco cocente dell’estate i fuochi d’artificio in Agosto e l’odore del legno bruciare nel freddo inverno Non dimenticherò mai… gli odori del mare dell’acqua azzurra le nuvole nel cielo blu e la candida neve in dicembre Non dimenticherò mai Il mio paese e mai lo farò.

Alessia Cericola - Melbourne

Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
lug25mar
Di Redazione (del 25/07/2006 @ 22:50:28, in InGiustizia, linkato 1052 volte)

CAMPOBASSO _ L’Associazione della stampa del Molise giudica gravissima la posizione degli editori, che si rifiutano di tornare al tavolo per il rinnovo del contratto di lavoro dei giornalisti, scaduto da circa un anno e mezzo. Il vero nodo cruciale della vertenza non è l’aspetto economico, ma la negazione della dignità a migliaia di colleghe e colleghi con rapporti di lavoro in nero, precari, con eccessivi contratti a termine, con retribuzioni sotto il livello della sopravvivenza, ricattati e sfruttati.

Gli editori hanno respinto tutte le ipotesi di negoziato sui punti sollevati sul precariato, sull’organizzazione del lavoro e la flessibilità, sul salario, rifiutando perfino di sottoscrivere le necessarie intese sulla riforma dell’Inpgi e sugli sgravi contributivi per i disoccupati.

Nel contempo, la Federazione degli editori ha diffuso, in questi giorni, i dati sull’occupazione giornalistica: un esempio di mistificazione e di distorsione della realtà. Infatti, la Fieg sembra ignorare che l’aumento del 16% dei posti di lavoro negli ultimi anni è determinato in larga parte dagli effetti del contratto dell’emittenza radiotelevisiva locale (contratto Aeranti- corallo) e di quelli stipulati nell’ambito della Legge 150 per gli uffici stampa negli enti pubblici. Dai dati Inpgi si evidenza, nel settore Fieg, un aumento di occupati solo del 2,2% (triennio 2003-2005); una percentuale molto lontana da quella enunciata in maniera confusa dalla Federazione degli Editori.

Quello che è più grave, è che la Fieg non precisa che, di questo aumento, i contratti a termine rappresentano la parte più significativa (+72% secondo l’Inpgi). La Fieg, inoltre, mistifica sul numero dei giornalisti che hanno rapporto di lavoro autonomo. Altro che 1900 freelance! Gli iscritti alla gestione separata dell’Inpgi per il lavoro autonomo sono quasi 22.500, di cui poco più di un migliaio hanno anche un rapporto di lavoro dipendente. Se si considera l’area di evasione o di elusione dell’Inpgi2, si può ragionevolmente affermare che sono oltre 30.000 le giornaliste ed i giornalisti senza alcun rapporto di lavoro. E’ ridicolo affermare che il fenomeno del precariato giornalistico sia fisiologico. Si tratta invece, e i giornalisti molisani lo sanno bene, di una abnorme condizione che discrimina e marginalizza decine di migliaia di ragazze e ragazzi, che vivono una condizione di sfruttamento e di incertezza.

Per questo l’Fnsi ha previsto altri quattro giorni di sciopero per la fine di settembre e, nel contempo, ha diffuso alle associazioni regionali di stampa, ai sindacati di base, ai comitati ed ai fiduciari di redazione una circolare sulle norme vincolanti relative all’attuazione integrale e rigorosa del contratto collettivo di lavoro giornalistico in tutte le aziende aderenti alla federazione degli editori o che applicano il contratto Fieg. In particolare, accanto alle regole relative all’organizzazione ed ai tempi di lavoro, la circolare fa riferimento a quanto previsto dall’articolo 34 del contratto in relazione al diritto del Sindacato a conoscere le modalità e gli obiettivi delle nuove iniziative editoriali e delle riorganizzazioni aziendali.

 
mar20lun

SAN GIULIANO DI PUGLIA _ Su Raitre "Gli angeli di San Giuliano" a "La storia siamo noi". Stasera lo speciale sul terremoto in Molise 31 ottobre 2002, un terremoto dell'ottavo grado della scala Mercalli si abbatte sul Molise.

A San Giuliano di Puglia crolla soltanto un edificio, la scuola elementare "Francesco Jovine" nella quale restano intrappolati 56 bambini, 4 maestre e 2 bidelle.

Il bilancio definitivo del crollo è stato terribile: una maestra e 27 bambini morti, 35 i feriti, molti dei quali con lesioni permanenti.

"Feci subito un pezzo dicendo che c'era stato questo terremoto, il primo grande terremoto di questo secolo _ afferma David Willey, corrispondente della BBC in Italia _ era una vera storia internazionale" .

Il Link di Rai Tre:

http://www.raitre.rai.it/R3_popup_articolofoglia/0,6844,182^4474,00.html

 

 
mar08mer
Di Redazione (del 08/03/2006 @ 21:57:42, in InGiustizia, linkato 1037 volte)

TERMOLI _ Annunciati licenziamenti collettivi al semolificio Casillo di Termoli, ex Barilla. Una lettera è arrivata ai sindacati e lavoratori dai proprietari dello stabilimento termolese lasciando senza parole le maestranze che hanno annunciato battaglia.

Domani mattina nel mulino si terrà un'assemblea tra i 19 lavoratori per stabilire il da farsi ma i sindacati hanno già annunciato lo stato di agitazione ed azioni anche plateali.

Questo il testo della lettera a firma di Pasquale Casillo arrivata nelle case dei lavoratori.

"La scrivente società semolifici di Termoli srl con stabilimento in Termoli alla via Corsica 183/185 ai sensi e per gli effetti della legge 223 del '91 si vede costretta a comunicare la necessità e l'urgenza di procedere ad una riduzione di personale.

Al fine di adempiere a quanto disposto dall'art. 4 della legge si specifica quanto segue: i motivi che determinano la situazione di eccedenza di personale sono da individuare nella nuova riorganizzazione dell'impianto produttivo tesa a salvaguardare la competitività dell'azienda sul mercato con conseguente necessità di procedere ad un ridimensionamento del numero dei dipendenti.

I motivi tecnici, organizzativi e produttivi per i quali si ritiene di non poter adottare misure idonee a porre rimedio alla predetta situazione ed evitare in tutto o in parte la riduzione di personale sono da individuare nella permanenza di una situazione cristallizzata di esuberi strutturali.

Tutto ciò non ci consente di valutare altre soluzioni temporanee quali cig o altri ammortizzatori sociali. I licenziamenti riguardano 6 unità ed in modo specifico 4 unità del reparto produzione e 2 impiegati.

I tempi di attuazione del programma di mobilità saranno quelli immediatamente successivi all'esaurimento della presente procedura e, comunque, nell'ambito del termine di 120 giorni dalla sua chiusura.

Distinti saluti".

 
feb23gio

TERMOLI _ Dopo ben 4 anni anni arriva la sentenza del Tar sul ricorso di Raffaele Orlando relativo alle elezioni comunali di Termoli del 26 e 27 maggio 2002. Il Tar, con dispositivo immediatamente esecutivo, ha dichiarato eletto Raffaele Orlando in quanto nella sezione n. 4 è stato trovato un voto in meno per il candidato Antonio Paparella che era entrato al suo posto in consiglio comunale nelle liste della Margherita.

Nella sezione 4 a Paparella erano stati attribuiti dai verbali 4 voti anziché i 3 rinvenuti effettivamente con la riapertura delle schede. Il Tar ha inoltre disposto che le spese di giudizio ed istruttoria siano a carico del Comune di Termoli ed ha disposto la compensazione delle spese di difesa.

Pertanto Raffaele Orlando viene reintegrato a pieno titolo in consiglio comunale fino allo scioglimento che sarà a giorni decretato dal Prefetto in seguito alle dimissioni presentate da 19 consiglieri comunali.

A breve invece partirà la causa civile che Raffaele Orlando intenterà per i danni subiti sia in conseguenza del voto in più attribuito ad Antonio Paparella che lo ha privato del diritto di occupare legittimamente un seggio in consiglio comunale sin dal 2002 e sia per la scomparsa dalla Prefettura di Campobasso delle schede relative alla sezione 25 di Difesa Grande, scomparsa avvenuta proprio mentre si stavano svolgendo le operazioni di riapertura di tutte le schede delle 28 sezioni cittadine, che era stata disposta dal Tar con precedente sentenza. Un mistero sul quale Orlando vuol vederci chiaro.

“Nella sezione 25 – afferma Orlando – sono convinto che avrei potuto trovare ancora ulteriori voti a mio favore, ma quelle schede sono sparite. Sollecito un’inchiesta giudiziaria per ridare ai cittadini e ai futuri candidati la garanzia di essere ben tutelati dalle istituzioni dello Stato”.

Nei giorni scorsi Orlando ha inviato un dettagliato rapporto alle Procure di Larino e Campobasso, nonché al Prefetto, al Presidente della Repubblica, al Ministro dell’Interno.

L’avvocato difensore Antonio Martino, esperto in ricorsi elettorali, ha esternato soddisfazione per il risultato positivo e ha invitato tutti a far riflettere sui tempi della giustizia in materia di ricorsi elettorali.

“Il caso di Orlando _ afferma il legale difensore Tonino Martino _ che ha dovuto attendere quattro anni per veder riconosciuto un legittimo diritto di rappresentanza in Consiglio Comunale ci invita a chiedere che i ricorsi elettorali abbiano la precedenza assoluta, in particolare quando si è di fronte a differenze di un solo voto”.

 
feb10ven

TERMOLI _ Il coordinatore regionale molisano di “Azione Giovani” Costanzo Della Porta, in occasione della “seconda giornata del ricordo” che si celebra oggi, annuncia la costituzione del "Comitato 10 Febbraio" trasversale e, perciò, non strumentalizzabile politicamente, al quale invita tutti i molisani e le associazioni ad aderire.

“Siamo tutti chiamati alle celebrazioni dei martiri delle foibe e dei 350.000 esuli istriani, giulani e dalmati. Per commemorare, finalmente, dopo anni di desolante oblio, la strage perpetrata dai comunisti partigiani di Tito ai danni degli italiani residenti nelle zone del confine nord-orientale _ ha dichiarato Della Porta _ il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, ha consegnato l'8 febbraio una medaglia d'oro al valore civile alla memoria di Norma Cossetto, una ragazza di 24 anni, studentessa universitaria, seviziata, violentata e gettata nelle foibe dai partigiani comunisti titini nel settembre del 1943. Omicidio questo che gli istriani non hanno mai dimenticato. Il sacrificio di Norma, grazie alla legge voluta da Alleanza Nazionale ed Azione Giovani, resterà, da oggi in poi, indelebile per l'intero popolo italiano. Quei morti non appartenevano a questo o a quello schieramento politico, non erano attivisti di partito o persone con ruoli particolari, venivano trucidati per il solo fatto di essere Italiani. Ed è per questo che il loro sacrificio deve essere considerato straordinario; con la stessa forza però dobbiamo deprecare chi, volontariamente, ha taciuto questa vicenda perchè ritenuta evidentemente "scomoda".

Come Coordinatore regionale di Azione Giovani mi corre l'obbligo ed ho l'onore di ringraziare, credo a nome di tutta la comunità patriottica, quegli italiani che hanno perso la vita, bene primario, per essere fedeli al tricolore e che hanno dimostrato alle generazioni future come sia fondamentale il rispetto di valori come l'amor patrio. Sentirsi italiani non discende dalla sterile iscrizione nei registri dello stato civile delle nostre città; vuol dire innanzitutto ricordare il sacrificio di chi ha lottato perchè questa nazione resti, negli anni a venire”.

Per effettuare le adesioni sarà sufficiente scrivere una mail all'indirizzo info@10febbraio.it.

 
feb08mer

TERMOLI _ In democrazia è primario diritto del cittadino essere informati ed è primario dovere di un giornalista fornire tutte le informazioni di cui comunque viene a conoscenza cercando di intercettare e vericarne le coordinate: chi, come, dove, quando e perchè.

In altri termini una democrazia non vive e non può vivere di silenzi ed ogni limitazione della libertà di informare, in qualsiasi modo operata, ne mette in discussione le fondamenta.

Sorprende e lascia pensosi che la collega Antonella Salvatore di Termoli risulti indagata per aver pubblicato nell'agosto 2004 sulla pagina regionale de Il Tempo, notizie di una inchiesta sulla sanità nel Basso Molise. In tal modo avrebbe aiutato eventuali o potenziali indagati ad eludere le investigazioni o a sottrarsi alle ricerche.

E' inutile dire che la giustizia, amministrata in nome del popolo secondo uno dei cardini della democrazia, cammina sulle gambe umane e si muove a volte anche in modo molto evidente in luoghi pubblici e privati, che possono essere nel campo visivo di un cronista con il "difetto" professionale di essere troppo curioso, attento e rispettoso dei propri doveri di informare.

Un cronista con queste caratteristiche non ha alcuna volontà o possibilità di frenare oppure di intralciare i passi della giustizia. Per questo motivo non si può non essere dalla parte della collega, per spirito di appartenenza alla comune professione e perchè nelle trincee della cronaca bisogna sempre stare a servizio dei primari diritti della collettività.

Il presidente

Leopoldo Feole

 
feb08mer

TERMOLI _ Il penalista di Termoli (Campobasso) Antonio De Michele, all'indomani della pubblicazione di stralci di atti dell'indagine tuttora in corso, interviene con amare considerazioni.

"Le vicende di questi giorni legate alla corposa indagine denomita Black hole, mi porta a partecipare qualche amara considerazione, sul ruolo degli organi di stampa e su come vicende e persone vengano trattate.

La mattina in cui, in ore antelucane, è stato eseguito l'arresto degli indagati, costoro che avevano ricevuto nei minuti immediatamente precedenti la notifica dell'ordinanza applicativa delle misure cautelari, nel momento in cui sono state portate in caserma, per gli adempimenti di rito, hanno trovato ad aspettarli giornalisti e telecamere. Nulla ovviamente contro il diritto di cronaca che è sacrosanto e va salvaguardato, ma desta perplessità il fatto che per essere presenti in loco, i giornalisti, muniti di telecamera, tra l'altro provenienti da Campobasso, o erano dotati di virtù mantiche - cosa altamente improbabile - o erano stati avvertiti da qualcuno, a conoscenza dell'evento che sarebbe successo.

E' giusto che il giornalista si informi ed è ancora più giusto che il giornalista abbia a disposizione canali, per reperire informazioni, ma sembra eccessivo che il giornalista abbia un canale tanto privilegiato, da essere in grado di conoscere quello che sta per accadere, ancor prima che l'accadimento venga portato a conoscenza del destinatario del provvedimento e del suo difensore. Sconcerta ancora il fatto che altri organi d’informazione, ma non Il Tempo e non so se questo vada ascritto a merito deontologico oppure a demerito, abbiano potuto pubblicare stralci dell'ordinanza applicativa di provvedimenti limitativi della libertà personale, dando in pasto ai lettori una visione parziale e quindi distorta del contenuto, buona solo a suggestionare il lettore.

Ma ciò che più sconcerta è il fatto che vengono pubblicati passi di atti di un' indagine, ancora in corso, per la quale il GIP ha ritenuto di emettere le misure custodiali anche per evitare il pericolo di inquinamento delle prove, proprio quando, come ho potuto leggere sulle pagine del Suo giornale, è stigmatizzato, con un invito a comparire, il ruolo di una giornalista che dovrà rispondere di aver pubblicato notizie su un atto di indagine già compiuto, sul presupposto che tale notizia avrebbe potuto essere utilizzata addirittura da chi era stato destinatario e quindi aveva già conoscenza dell'atto di indagine stessa.

Ritengo in conclusione, fuor da ogni eccesso garantista, che la spettacolarizzazione a mezzo stampa delle vicende giudiziarie di questo ore non diano il segno della maturità del costume civile di una comunità. E in questo senso il ruolo dell’informazione è fondamentale ma deve essere anche e soprattutto responsabile ed equilibrato. 

 

 Avv.Antonio De Michele

 
feb06lun
Di Admin (del 06/02/2006 @ 21:00:25, in InGiustizia, linkato 2546 volte)
La Federazione nazionale della Stampa italiana e l’Associazione della stampa del Molise esprimono solidarietà alla collega Antonella Salvatore (Il Tempo) indagata per aver rivelato, nell’agosto 2004, notizie coperte da segreto istruttorio, relative all’inchiesta della Procura della Repubblica di Larino sui presunti illeciti nella sanità del Basso Molise.
 Uno stato democratico non può coartare la libertà di stampa, sebbene si tratti di fasi delicate di una inchiesta giudiziaria. Il cronista ha un ruolo:  informare i lettori di fatti e situazioni di cui e’ venuto a conoscenza e perciò, ogni ostacolo a questo diritto-dovere del cronista, è un attacco all’informazione e ai canoni deontologici. Un giornalista che pubblica notizie non “inquina le indagini o avverte gli indagati”, ma svolge solo, e fino in fondo, la sua professione.
 Nel rinnovare la vicinanza alla collega Salvatore, l’Fnsi e l’Asm auspicano che la vicenda si concluda al più presto con il completo proscioglimento della giornalista da ogni accusa. 
 
 
Roma, 6 febbraio 2006                                                 FNSI-ASM 
 
Pagine: 1


 

Lettori on line: 38 
Totale Articoli trovati: 10041
Letture: 4736076
Totale fotografie trovate: 62
Letture: 123221
Il Tuo indirizzo IP é:
38.107.191.106

< settembre 2010 >
L
M
M
G
V
S
D
  
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
     
             


Titolo
Affari (11)
Al cinema con (20)
ambiente (9)
Amnesty International (11)
Annunci e Segnalazioni (4)
Approfondimenti (464)
Architettura (3)
Benessere e Salute (69)
Citazioni (5)
Comunicazioni (75)
Consigli Legali (9)
Cronaca (3611)
Cultura e Spettacolo (329)
Disoccupati (72)
Economia (93)
Elezioni Comunali 2006 (131)
Elezioni regionali 2006 (21)
Guestbook (1)
Il Commento di... (266)
InGiustizia (8)
La Ricetta di....... (2)
Le Interviste di My Termoli (37)
Manifestazioni ed Eventi (296)
MyAuguri (2)
MyNET (14)
MyVoice (44)
News (2331)
Pensieri e Prosa (12)
Poesie (22)
Politica (1393)
Ricorrenze (58)
Senza PAROLE.... (58)
Sondaggi (1)
Sport (331)
Storie di Emigrazione (1)
Turismo (142)
Viaggi (12)
VOCE Artigiana - PMI (50)
WEB (2)

Catalogati per mese:

Gli interventi più cliccati




10/09/2010 @ 1.21.14
script eseguito in 2188 ms
MyTermoli - MyNews.it  p.iva 00977020700 Copyright 2005-2010 dBlog