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Reality show, fiction e "TV spazzatura": le alterazioni del piccolo schermo
Di Liberato (del 02/10/2006 @ 22:52:40, in Cultura e Spettacolo, linkato 8957 volte)
Terminata la “pausa estiva”, anche la TV torna a riproporre i grandi “cartelloni di stagione”: appuntamenti quotidiani che mostrano però molto spesso l’esteriorità delle cose più che la sostanza, l’involucro anziché l’anima! Ad aver conquistato negli ultimi anni il piccolo schermo sono anzitutto le donne. La TV “maschilista”, in cui la donna era relegata al ruolo di “bella statuina”, è ormai solo un lontano ricordo... Oggi lo scenario è completamente cambiato: a portare i cosiddetti “pantaloni'' in video sono soprattutto le donne! Cambia dunque l'immagine dei due sessi proposta dalla televisione: ''lei'' sempre più dipinta come dominatrice, forte, ma senza mai rinunciare alla sua femminilità, a volte fin troppo prorompente; ''lui'' insicuro e narciso!
Dunque i nuovi “palinsesti” autunnali consacrano ancor più la donna come vera regina del piccolo schermo! Ma qual’è la rappresentazione che il piccolo schermo fa della donna e dell’uomo?
Reality, talk show accattivanti, rubriche sportive o, semmai, “erotico-sportive”, programmi, come “Buona Domenica” , “Uomini e Donne”, e l''ultima proposta "trash" "la Pupa e il Secchione", che mostrano un’interminabile passerella di belle donne dal “fisico mozzafiato”, dimenticando il “bon ton” e - diciamocela tutta - una buona fetta di telespettatori che sono interessati ad altro!! Qualcuno potrebbe anche suggerire che non vi è l’obbligo di rimanere incollati alla TV, visto che, il “potere del telecomando”, ci da la libertà di cambiare canale o semplicemente di spegnere!Ma non è un canale o una rete in particolare a lasciare sgomenti, ma semmai tutto “un sistema” in cui prevale in assoluto il corpo, la fisicità, specie della donna; un corpo talvolta anche “alterato” perché raggiunga, con un semplice artificio, l’ideale della perfezione. Seni esplosivi, labbra turgide, fianchi e glutei modellati a mo’ di “Veneri elleniche”!
"La Pupa e il Secchione", l'ultimo format di Italia 1 renderà anche merito agli ascolti ma conduce a una seria riflessione: cosa paga di più tra etica e estetica?
Siamo di fronte alla “svendita del proprio corpo”, al corpo che si fa “schiavo” del consumismo più sfrenato; un corpo che deve prevalere sul carattere, sul pensiero e che deve assolutamente esplodere in tutta la sua bellezza (per altro il più delle volte artefatta).
“Bambole” o “eroine”, le donne del piccolo schermo credo siano quasi sempre mal rappresentate!!
A tal proposito mi sovviene un film di Pier Paolo PASOLINI: “Salò” che è tratto dalle “120 giornate di Sodoma” di De Sade, ma che è ambientato durante la Repubblica di Salò, cioè negli anni 1944-1945. Primo attore è proprio “il corpo”, o ancor meglio “il sesso”; un sesso estremizzato che addirittura diviene pratica sado-masochista, proponendo tutta l´atrocità dei suoi dettagli e delle sue situazioni! Nel film di PASOLINI tutto questo “sesso” assume un significato particolare: è la metafora di ciò che il potere fa del corpo, è la mercificazione del corpo umano, la sua riduzione a “cosa”, che è tipica del potere, di qualsiasi potere, nel nostro caso quello della televisione, del consumismo mediatico!
L’immagine prevalente della donna proposta oggi dal “tubo catodico” è sostanzialmente quella che lo stesso PASOLINI avrebbe definito “donna oggetto”. Nelle “fiction televisive”, nei programmi di intrattenimento, trionfa troppo spesso solo il suo corpo, ridotto ad accessorio o a “specchietto per le allodole”, utile a richiamare pubblico, a fare “audience”.
Nei varietà, infatti, il corpo femminile è sistematicamente esibito e ostentato, sottoposto ad uno sguardo continuo ed insistente, spesso senza alcuna giustificazione, e privato di qualunque identità! La donna delle trasmissioni di intrattenimento è spesso solo “una vetrina”, un oggetto da guardare! Questo è il messaggio prevalente, inequivocabile quanto inaccettabile!
Le inquadrature insistenti e determinate scelte coreografiche, sembrano suggerire un chiaro messaggio: le donne sono fatte per il sesso (attenzione: non per la passione o per l’amore), in cui ogni forma di attenzione per la loro sensibilità e la loro intelligenza viene mortificata! Ecco allora una domanda: che idea si fanno delle donne, gli uomini del futuro, cioè i ragazzi di oggi?
Che le donne sono solo corpi da esibire o, come spesso accade nei “reality show”, donne in competizione per la conquista di un uomo?
E ancora: che idea possono farsi le donne del futuro, cioè le bambine e le adolescenti?
Che debbono affannarsi tutta una vita per costruirsi corpi e visi per un continuo gioco di seduzione più o meno volgare allo scopo di sopravvivere?
Sarebbe meglio pensare allora ad una rappresentazione televisiva più moderata, più consona a questa realtà, come quella di valorizzare il ruolo sociale delle donne!
E allora, mi domando: perché mai la rappresentazione di questo splendido universo deve essere schiacciata da una dimensione della figura femminile ancorata ad un modello di seduzione banale e ripetitivo?
di Liberato RUSSO
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