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feb12dom
Una "discesa all'inferno" con Charlize Theron nel film North Country - Storia di Josey in proiezione al Cinema Lumiere
Di Liberato (del 12/02/2006 @ 10:50:09, in Al cinema con, linkato 21684 volte)
Candidata all’Oscar come migliore attrice (proprio per la splendida interpretazione di questo film), la bella sudafricana Charlize Theron, ci presenta il drammatico "North Country - Storia di Josey", che in questi giorni è in proiezione al “Cinema Lumiere” di TERMOLI. La pellicola è tratta da una storia vera, la storia di Josey Aimes che, in cerca di un buon lavoro dopo la fine del suo matrimonio, torna nel Nord Minnesota dove vivono i suoi genitori, per immergersi nel mondo delle miniere. In questo terribile ambiente, prettamente maschile, le donne sono sottoposte ad una serie interminabile di molestie sessuali e di dure prove psicologiche; quando la donna denuncia con coraggio l’orrenda situazione, incontra un muro di resistenza sia da parte di chi comanda sia da parte di tutta la comunità, incluse le sue stesse colleghe che per timore di ulteriori aggressioni o per paura di perdere il posto di lavoro, vivono in un silenzio che le confina ai margini di quell’inferno.
E’ dunque un film-testimonianza sulla distanza che ci separa dall'integrazione competa della donna sul posto di lavoro.
Quando Josey torna a casa con i suoi due figli, i genitori l’accolgono con emozioni contrastanti. Legati alle tradizioni e preoccupati della loro reputazione in quella piccola comunità dove il pettegolezzo la fa da padrone, pensano che la donna debba riconciliarsi con il marito, ma per Josey, questa volta, non c’è ritorno.
Decisa a rendersi autonoma il più rapidamente possibile, la donna scopre che il mercato del lavoro offre poche possibilità; ma poi incontra una vecchia amica, Glory, che le fa balenare una possibilità che non aveva preso in considerazione: la miniera della zona. L’attività nella miniera è un lavoro fisicamente pesante tanto da lasciare i muscoli “a pezzi”. L’impianto è sporco, umido e maleodorante e l’aria densa di fumo e polveri pericolose; ma il peggio non è questo. I lavoratori sono quasi tutti uomini e non sono per altro il massimo della gentilezza e della cordialità. Ci sono alcuni che colgono ogni occasione per ricordare che le donne lì non sono le benvenute, aggiungendo una sfilza di insulti, insinuazioni, battute volgari e scherzi che spesso superano il confine tra “umorismo da camerata” e molestie sessuali. La nuova arrivata dovrà essere forte, far finta di niente... Tenere la bocca chiusa e occuparsi dei propri affari! Quello che conta è il salario visto che nessun altro lavoro in città viene pagato come quello in miniera. Anche se era stata avvisata, Josey rimane sorpresa dal livello di tensione nella miniera. Ancora più imbarazzante è la scoperta che una delle persone che più la offende e la insulta è un suo vecchio compagno di scuola, ora supervisore dei turni e uno dei suoi capi. Nel frattempo la donna deve subire anche l’ostilità inaspettata delle sue colleghe di lavoro, donne che lei sta cercando di aiutare e sulle quali contava. Sotto molti aspetti Josey è ancora un’estranea e fatica a capire che queste donne si sono adattate alla situazione, ognuna per le proprie ragioni, e hanno accettato le difficoltà in cambio di quella buona paga che sono decise a tenersi stretta.Più Josey protesta, più le molestie diventano pesanti e personali. Forse l’esperienza più sgradevole per la nuova arrivata non è il trattamento che riceve in miniera, ma quando scopre che le sue colleghe, cui ha chiesto aiuto, le voltano le spalle. Il crescente impegno di Josey nel farsi ascoltare trova un alleato inaspettato in Bill White (il candidato all’Oscar Woody Harrelson) un avvocato appena tornato in città dopo un’esperienza professionale e personale negativa a New York. Sapendo che Josey ha poche speranze di vittoria, White decide di intentare una causa collettiva per molestie sessuali; il problema è coinvolgere altre donne. La struttura movimentata della sceneggiatura mostra come le cose che sono successe in passato, in particolare in una piccola comunità come questa, riemergono inevitabilmente. L’aula del Tribunale è sicuramente il motore di tutta la storia: ci permette di conoscere la vita di Josey e capire come gli avvenimenti del suo passato non abbiano influenzato solo la sua storia, ma anche quella delle persone che le sono più vicine. “North Country” allora, non solo offre uno spaccato della vita all’interno della miniera e delle battaglie personali sostenute da alcuni lavoratori contro la direzione e contro altri lavoratori, ma analizza anche le relazioni tra la protagonista e gli abitanti di un piccolo centro urbano, mostrando cosa li sostiene e cosa li tiene uniti. Le caratteristiche e le storie dei personaggi sono al centro della vicenda specie se si fa riferimento ad alcuni dei conflitti che scoppiano sullo sfondo della miniera. Il difficile rapporto di Josey con il padre; l’iniziale rancore del padre verso la figlia che poi si trasforma in amore e comprensione; le difficoltà di Josey in quanto “madre single”, in particolare con il figlio adolescente che sconta a scuola le conseguenze della sua azione legale… C’è grande tensione tra loro!E’ come se fossero due storie che si intrecciano. Una è su una donna che lavora in una miniera dove gli uomini non la vogliono. L’altra è su una donna che arriva a patti con il proprio passato e come questo coinvolga inesorabilmente la sua famiglia e il suo futuro. C’è da dire inoltre che la produzione è stata molto attenta alla scelta della regia e ha voluto proprio la regista NIKI CARO (già nota per lo splendido film "La ragazza delle balene") forse proprio per la sua abilità nell’affrontare storie complesse dal punto di vista emozionale senza cadere nel melodrammatico. Il tono usato è infatti sempre fresco e naturale.
Quello che colpisce di tutta la storia è l’istinto di Josey e il suo coraggio nello sfidare la miniera anche se nessuno la supporta. Un film duro, dunque, in cui si respira aria di fuliggine e di nauseante violenza, in cui “l’animale che è in noi” esce in tutta la sua arroganza e prepotenza; un film dove l’unico candore e il colore del bianco è solo nella neve e nel ghiaccio che ricopre le grandi distese del Nord America e che sembra voler nascondere volgarità e pregiudizio!
L’interpretazione di Charlize Theron è davvero unica, senza precedenti.
Il film è da non perdere!
di Liberato RUSSO
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